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TRAMONTA UN'EPOCA, SI VA VERSO LA TERZA GENERAZIONE

Un'analisi in dettaglio dell'architettura dei vari standard delle reti radio mobili cellulari, dal Gsm all'Umts, con i pro e i contro delle diverse soluzioni.

La libertà di poter usufruire della mobilità nello scambio di informazioni, in ogni istante e dovunque ci si trovi, senza il vincolo del collegamento fisico a un doppino telefonico, a un cavo coassiale, a una guida d'onda o a una fibra ottica, ha rappresentato, fino dai primi anni del '900, un valore aggiunto alle comunicazioni da perseguire e mettere a disposizione degli utenti.
Le prime reti cellulari risalgono all'inizio degli anni Ottanta, quando vengono introdotti il sistema Nordic Mobile Telephony 450 nei Paesi nordici, l'Advanced Mobile Phone Service in USA e successivamente in Canada, in America Centrale e in Sud America, il Mobile Radio Telephone System 450 in Italia, il Total Access Communications System e l'Extended Total Access Communication System 900 in Italia a partire dall'aprile del '90.
Tutti sistemi analogici, almeno per il traffico d'utente, incompatibili tra loro, con capacità dimensionate sul numero di sottoscrittori di allora, con un canale radio caratterizzato da una larghezza di banda di 25- 30 kHz e con problemi legati alla sicurezza.

La rete Gsm

L'introduzione della tecnologia digitale, in grado di assicurare consistenti vantaggi rispetto alla più datata tecnologia analogica (maggiore robustezza al rumore dei dispositivi elettronici e ai degradi introdotti durante la trasmissione, possibilità di integrare con la stessa infrastruttura segnali di natura differente, come dati, audio, voce e video, riduzione del costo dei componenti) e la necessità di un sistema aperto hanno spinto il CEPT a partire dall'82 ad avviare la fase di stardardizzazione del sistema di seconda generazione paneuropeo, denominato Global system for mobile communication (Gsm).
I requisiti definiti dovevano garantire una qualità delle comunicazioni voce comparabile con i sistemi precedenti, una maggiore efficienza spettrale, un'elevata capacità, un livello di sicurezza dei dati propagati atttraverso l'Air Interface superiore, il roaming tra le PLMN di differenti operatori mobili e una completa interoperabilità con le reti esterne PSTN,ISDN e PSPDN preesistenti.

Nel luglio del '91 viene realizzata la prima chiamata ufficiale Gsm e già nel '92 quello che doveva essere un sistema paneuropeo viene impiegato anche in Australia. Oggi si è arrivati a oltre 140 Paesi, con più di 400 PLMN, gestite da operatori mobili tra i quali sussistono accordi per il roaming nazionale e internazionale.

All'interno dell'architettura di rete Gsm, schematizzata in Figura 1 possiamo identificare due sistemi di trasmissione con caratteristiche completamente distinte: un primo sistema radio tra MS e BTS che prevede la mobilità del mobile e un secondo terrestre, punto-punto, tra gli elementi di rete fissi BTS, BSC, TC e MSC.

È proprio la tratta attraverso l'Air Interface a rappresentare il collo di bottiglia dell'intera rete in termini di risorse disponibili, di capacità e di net throughput. La rete Gsm impiega per l'accesso alla Um Interface la tecnica ibrida FDMA/ TDMA che, per come è stata standardizzata, consente di servire simultaneamente fino a 8 chiamate full rate per ogni transceiver installato in BTS, potendo assegnare staticamente un unico time slot per frame al singolo utente, sia nell'uplink sia nel downlink.

Attraverso l'Air Interface si riesce a trasmettere la voce a 13 kb/ s con i canali logici Full Rate Traffic Channel, a 6,5 kb/ s con gli Half Rate Traffic Channel, a
12,2 kb/ s per gli Enhanced Full Rate Traffic Channel mentre i dati a un net throughput massimo di 9,6 kb/ s.
La rete Gsm è una rete a commutazione di circuito per la trasmissione del payload (voce e dati), scelta ottimale per la fornitura del servizio voce, ma non altrettanto per dei servizi dati. Questa soluzione non solo si riflette in un'allocazione statica delle risorse, ma incide anche sui criteri di tariffazione, basati principalmente sulla durata della chiamata: criterio adatto per le comunicazioni voce, ma non altrettanto per quei servizi dati caratterizzati da idle period elevati.


Sistemi radio mobili cellulari di generazione 2.5

Per superare questi vincoli sono state standardizzate nuove soluzioni, tra queste spiccano l’High Speed Circuit Switched Data (HSCSD), il General Radio Packet Service (Gprs) e l’Enhanced Data rate for Gsm Evolution (EDGE). Il primo sistema si integra sull’infrastuttura della rete Gsm a commutazione di circuito e prevede attraverso l’Air Interface l’incremento del net throughput massimo fino a 14,4 kb/ s per ciascun burst, con una riduzione del numero di bit di ridondanza introdotti nel trasmettitore dal codificatore di canale e con una conseguente riduzione della capacità correttiva del decodificatore in ricezione. Il sistema HSCSD prevede inoltre la possibilità di aggregare più time slot per frame per la singola chiamata fino a garantire un bit rate massimo di 115,2 kb/ s. Logicamente, l’assegnazione di più risorse per la singola chiamata comporta una riduzione del numero di utenti gestibili simultaneamente dalla singola BTS, il che costituisce un aspetto molto critico, tanto da portare alcuni operatori mobili a non implementare questa caratteristica dell’HSCSD. Il secondo sistema di generazione 2.5, standardizzato a marzo ’98 (Phase 1) e identificato come Gprs presenta l’architettura di rete integrata sul preesistente sistema Gsm.

L’NSS presenta due rami, un primo, già presente nel Gsm, a commutazione di circuito da utilizzare per le comunicazioni voce e per quei servizi dati a bassi bit rate e sensibili a ritardi, e un secondo a commutazione di pacchetto per inviare sulla backbone IP i bit relativi ad applicazioni dati tra i nuovi elementi di rete Serving GPRS Support Node (SGSN) e Gateway GPRS Support Node (GGSN). Si ha così la possibilità, dopo aver attivato un Packet Data Protocol context, di connettere il proprio laptop attraverso la mobile station Gprs o direttamente la propria mobile station a una intranet aziendale esterna, a Internet oppure a una Virtual Private Network mentre si viaggia, stando al di fuori del proprio ufficio senza essere collegati a una rete fissa.

Con il Gprs assistiamo quindi all’introduzione della commutazione a pacchetto nel mondo radio mobile cellulare con tutti i vantaggi e i problemi connessi. Attraverso l’Air Interface si utilizza, a livello fisico, lo stesso schema trasmissivo del Gsm con la differenza che è possibile adattare la codifica di canale alle condizioni di propagazione. Sono infatti previsti quattro differenti schemi di codifica CS1, CS2, CS3 e CS4, caratterizzati rispettivamente da un net throughput di 9.05 kb/ s,
13,4 kb/ s, 15,6 kb/ s e 21,4 kb/ s per time slot. Questi quattro valori sono ottenuti riducendo i bit di ridondanza fino all’eliminazione completa della codifica di canale. Con il CS4 quindi non sarà possibile correggere bit errati a livello di physical layer, per cui il numero di ritrasmissioni dei vari blocchi di bit sarà molto elevato, anche per valori di C/ I (Carrier to Interference ratio) superiori alle condizioni medie di propagazione.

Il GPRS consente di aggregare più time slot per frame per la singola connessione, ma a differenza dell’HSCSD l’assegnazione delle risorse fisiche viene realizzato in modo dinamico e su richiesta. Inoltre, si ha la possibilità di realizzare anche il load sharing dello stesso time slot tra più utenti, assicurando la possibilità di ottimizzare le risorse allo scopo di fornire dei servizi caratterizzati da flussi asimmetrici in uplink e downlink. Il massimo net throughput teorico raggiungibile attraverso l’Air Interface vale 171.2 kb/ s, (aggregando otto time slot e applicando il CS4), ma almeno nelle prime fasi e con le mobile station Gprs in grado di aggregare fino a quattro time slot, il valore di net throughput più realistico sarà intorno ai 40 kb/ s (quattro time slot con CS2 e un fattore correttivo del 25%).

Anche dal punto di vista della tariffazione l’operatore mobile può basarsi non più solo sulla durata della connessione, ma alternativamente sulla quantità di dati trasferiti, sul tipo di servizio richiesto, sulla QoS voluta, sul livello di sicurezza da garantire, sulla mobilità del mobile oppure su un flat rate mensile. Un ulteriore sistema d’accesso interessante da citare, inserito anche nella release 5 delle specifiche tecniche del sistema Umts, è l’EDGE. È caratterizzato dalla stessa infrastruttura di rete del Gsm, ma lo schema di trasmissione attraverso l’Air Interface prevede la modulazione 8- PSK e non più la GMSK. Questa tecnica consente di incrementare l’efficienza spettrale da 1 bit/ s/ Hz a 3 bit/ s/ Hz con la conseguente capacità, a parità di tutte le altre condizioni, di triplicare il net throughput rispetto ai sistemi che adottano la GMSK. Questo aumento è ottenuto a costo di un peggioramento della probabilità di errore sui bit trasmessi, a meno di amplificare maggiormente il segnale trasmesso o di ridurre le dimensioni delle celle. A questo punto si potrebbe parlare anche di Enhanced Gprs, ottenuto applicando lo stesso concetto al sistema Gprs, con la possibilità di garantire un net throughput tre volte maggiore rispetto ai corrispondenti valori riportati in precedenza.

Sistemi radio mobili cellulari 3G

L’attuale ente di standardizzazione ITU, nell’85 decise di iniziare un nuovo progetto, Future Public Land Mobile Telecommunications Systems (FPLMTS), con l’obiettivo di definire un nuovo sistema radio mobile cellulare, a livello mondiale, per la fornitura di nuovi servizi. L’anno successivo, il FPLMTS diventa International Mobile Telecommunications 2000 (IMT 2000), che attualmente raggruppa i diversi sistemi radio mobili cellulari 3G. Nell’88, a livello europeo, l’ETSI promuove il progetto Research of Advanced Communication Technologies in Europe (RACE I) dedicato all’analisi della modulazione e della codifica per il sistema Universal Mobile Telecommunications System (Umts). È l’inizio della fase di standardizzazione del sistema, che porterà il 3GPP a rilasciare le specifiche tecniche per la
release ’99 il 5 novembre ’99. Questo nuovo sistema radio mobile cellulare ridisegna i precedenti sistemi secondo l’architettura riportata nella Figura 3.

Gli User Equipment rappresenteranno uno dei principali valori aggiunti del sistema Umts; saranno dei terminali intelligenti, tecnologicamente avanzati, in misura enormemente superiore rispetto alle limitate funzionalità di messaggistica e trasmissione dati dei precedenti modelli Gsm e Gprs. I prototipi ad oggi esistenti hanno dimensioni e peso confrontabili con i precedenti modelli, integrano display grafici a elevata risoluzione a colori e microvideocamere. Saranno immessi sul mercato anche dei terminali Umts per servizi dati via Internet, di dimensioni confrontabili con gli attuali palmari, dotati di tastiera, touch pad, display grafico a elevata risoluzione a colori e interfaccia per il collegamento al PC. Saranno inoltre presenti una varietà di terminali multimediali con funzionalità e interfacce customizzate per le varie applicazioni.

Tra i servizi fornibili dall’Umts nella direzione della multimedialità e dell’interattività possiamo annoverare fast Internet, videotelefonia, videoconferenza, audio on demand, Sms ed email multimediali, e- commerce, servizi bancari, giochi interattivi, servizi punto- multipunto e l’accesso remoto a LAN, oppure applicazioni basate sulla localizzazione dell’utente mobile per distribuire informazioni turistiche, servizi di navigazione e di controllo del traffico. Per supportare questo tipo di applicazioni l’interfaccia radio è stata completamente riprogettata per essere in grado di gestire bit rate più elevati, supportare un traffico di tipo asimmetrico con differenti livelli di QoS e non più solo a commutazione di circuito come nella precedente rete Gsm.

Sarà possibile distribuire un gross throughput massimo di 1,92 Mb/ s, 384 kb/ s oppure 144 kb/ s rispettivamente in ambienti picocellulari (indoor and low range outdoor area) e con velocità dello UE di circa 10 km/ h, in ambienti microcellulari (indoor and low range outdoor area) con velocità del mobile di 120 km/ h, oppure in ambienti macrocellulari (rural outdoor/ suburban area) con velocità dell’ordine di 250 km/ h. I valori riportati sono raggiungibili a valle del codificatore di canale (codici convoluzionali con rate 1/ 2 e 1/ 3 oppure turbo codici con rate 1/ 3) con i bit di ridondanza già inseriti nel bitstream. Per valutare i net throughput massimi teorici occorrerà quindi moltiplicare i valori citati per il rate del codice impiegato.

La Uu Interface implementa la tecnica d’accesso al mezzo condiviso Direct Sequence Wideband Code Division Multiple Access (DS- WCDMA) nel sistema FDD, e una tecnica ibrida Time Division CDMA (TD- CDMA) nel sistema TDD. Le prime piattaforme installate sul territorio impiegheranno la tecnica DS- WCDMA, che consentirà di servire simultaneamente più utenti negli stessi 5 MHz di banda nominale (lo spettro occuperà una banda di 3,84 MHz) e di semplificare il planning frequenziale della rete perchè sarà possibile utilizzare le stesse frequenze in tutte le celle (frequency reuse factor uguale a 1). I segnali così trasmessi dalle varie UE e dal B Node interferiranno totalmente, ma grazie al codice di canalizzazione, associato alla connessione, e al codice di scrambling assegnato allo UE nell’uplink o al B Node nel downlink, si riuscirà a cancellare perfettamente, a livello teorico, il contributo del segnale ricevuto relativo agli altri utenti e a interpretare correttamente l’informazione trasmessa.

All’interno dell’Umts Radio Access Network (UTRAN) si nota l’interfaccia Iur che collega i Radio Network Controller (RNC) tra loro. È un’interfaccia molto importante, che consente di gestire le risorse radio (Power Control, Admission control, macro diversità, Code allocation, handover) direttamente tra UE e UTRAN senza coinvolgere la Core Network. La CN, come già nel Gprs, prevede due rami, uno per i servizi a commutazione di circuito e uno per le applicazioni a commutazione di pacchetto attraverso il 3G- SGSN e il GGSN. Come si nota dalla Figura 3, l’interfaccia attraverso i due elementi di rete è esattamente uguale alla corrispondente nel Gprs con la differenza che a livello di data link layer si utilizza l’Asynchronous Transfer Mode (ATM) con gli ATM Adaptation Layer AAL2 o AAL5 e si estende il GTP Tunnelling fino all’RNC. Il roaming globale sarà garantito e in quest’ottica di globalizzazione, l’Umts prevede anche l’inclusione di standard di telefonia satellitare e HAAP (High Altitude Aeronautical Platforms), con le stesse prerogative di velocità e adattabilità della rete terrestre, anche se, ad oggi, la definizione dei corrispondenti sistemi è in ritardo rispetto al sistema terrestre.


Conclusioni

Si prevede in un prossimo futuro la possibilità di enormi introiti dalla distribuzione di nuove applicazioni Umts multimediali e interattive; l’Umts Forum ha stimato i guadagni cumulativi tra oggi e il 2010 derivanti dall’Umts nell’ordine di 1 trilione di dollari. Sono numeri che spingono inesorabilmente le società coinvolte nell’Information Technology a intravvedere nei sistemi radio mobili cellulari digitali di terza generazione una soluzione molto appetibile per estendere i
servizi offerti all’utenza fissa e per fornire nuovi servizi multimediali, interattivi e location- based a elevati bit rate. Anche a livello di ricerca non ci si ferma. Attualmente, nel 3GPP si sta sviluppando la Release 5 dell’Umts, una soluzione "All IP based" in cui la commutazione a circuito viene completamente eliminata e tutti i servizi verranno instradati utilizzando il protocollo IPv6. L’accesso GERAN è inserito nell’architettura di rete in parallelo all’UTRAN, la segnalazione per il Transport Network User Plane e per il Transport Network Control Plane sarà trasmessa nei datagrammi IP e una maggiore capacità sarà assicurata.


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