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GERMANIA: COMPAGNIE A CACCIA DI SERVIZI INNOVATIVI 3G

In Germania si respira aria di battaglia: i 100 miliardi di marchi spesi per l'acquisto delle licenze Umts lo scorso anno hanno profondamente segnato l'economia delle maggiori compagnie di telecomunicazioni e segneranno inevitabilmente, in positivo o meno, l'economia dell'intero Paese. L'asta ha infatti coinvolto i maggiori istituti bancari nazionali, che dal 1999 a oggi hanno concesso crediti ad alto rischio di investimento per 125 miliardi di marchi alle compagnie di telecomunicazioni.

E-plus, Mannesmann, MobilCom,T-Mobil e Viag Interkom, le aziende che hanno ottenuto la licenza, vivono una fase di forte incertezza per il timore di non riuscire a ricoprire l'ingente esborso, tanto che Viag Interkom e MobilCom hanno minacciato di intentare una causa nei confronti del governo, chiedendo che fosse loro in parte restituito l'importo versato. Oltre all'esborso di 16,5 miliardi di marchi, si calcola infatti che ogni azienda dovrà anche investire dagli 8 ai 10 miliardi di marchi per le infrastrutture. Come se non bastasse, la messa a punto della rete Umts durerà probabilmente piú del previsto, così che per la fase di lancio si ipotizza una larghezza di banda di 144kb/s, ancora insufficiente per la trasmissione di filmati e prodotti multimediali.

Secondo i calcoli di Alexander Schmidt, chairman di Mobilcom, perché l'azienda vada in positivo nel 2007 occorrerà ricavare 160 marchi al mese da ogni utente, di cui 100 per consumo di servizi e 60 per la vendita di diritti commerciali. Ma l'utente sarà davvero disposto a pagare per fruire dei servizi offerti? In Germania ci sono 48 milioni di utenti di telefonia mobile, il che equivale al 58% della popolazione. Stando a uno studio pubblicato da gsmbox.de, un tedesco su due è interessato alle tecnologie Gprs e Umts: solo il 9% degli utenti però si dichiara disposto a pagare un costo aggiuntivo superiore a 20 marchi mensili per poterne usufruire. Il 17% sarebbe disposto a pagare fino a un massimo di 20 marchi, mentre il restante 74% non sarebbe disposto a pagare alcun costo aggiuntivo.

È chiaro come in un simile scenario, in cui sono in gioco la sopravvivenza delle aziende e la stabilità economica di un Paese, la competizione si faccia agguerrita. Così è iniziata la caccia ai contenuti e la formulazione di concept per servizi innovativi che possano interessare all'utente della telefonia di terza generazione. Secondo le previsioni del gruppo Bertelsmann, già in possesso della casa discografica Bmg, azionista di Napster, Lycos e della catena di librerie Bol, il 52% del consumo di servizi interesserà l'entertainment, il 21% il banking, il 14% il data searching e il 13% le news. Nel frattempo si investono energie anche nella formulazione di servizi per le tecnologie Wap e Gprs, concentrandosi sulla fidelizzazione dell'utente. Lo stesso gruppo Bertelsmann sta preparando il terreno per quando sarà disponibile la tecnologia Umts: con la nuova sezione che si occupa dei servizi per il mobile Internet, Bemobile, è entrato a operare anche in questo settore investendo per il momento sulle mobile communities: con il portale www.wap.de offre una panoramica agli utenti tedeschi di cosa sia possibile fare con un telefonino Wap, puntando sull'infotainment.

Allo stesso tempo Bemobile offre la propria consulenza alle aziende che vogliono proporre servizi per il mobile Internet ed è in cerca di partners per la distribuzione di contenuti. Gli abbonati di D2Mannesmann possono fruire di servizi location based come Passo, informazioni in tempo reale per il routing e le condizioni del traffico, DerHotelkataloge, lista degli hotel più vicini, e Kompazz, una mappa dei negozi circostanti. Vodafone, del gruppo Mannesmann, sta lavorando a una sorta di diario elettronico che accompagna l'utente tutto il giorno e fornisce un servizio informativo personalizzato. Nel frattempo, sul fronte Wap, si occupa della messa in opera di mobile shop solutions, proponendo soluzioni integrate Internet-mobile.

Sempre nel mobile commerce, ma piú specificatamente nei sistemi di pagamento, si colloca la giovane azienda Paybox. Una soluzione tanto semplice quanto vincente, che sta fruttando all'azienda una certa notorietà nel panorama nazionale e conta ad oggi 120.000 cellulari registrati. Il sistema di pagamento è elementare, basta avere un telefono Gsm. Registrandosi a
www.paybox.de, vengono chiesti numero di cellulare e numero di conto corrente e vengono forniti un numero Paybox e un pin Paybox. Si può pagare così nei siti Internet partner, ma anche nei taxi e da un telefono all'altro, se entrambi sono registrati Paybox. Basta fornire al destinatario del versamento il proprio numero Paybox via Internet o Sms e indicare la somma che si vuole versare. Il destinatario trasmette a Paybox il nostro codice e la richiesta di pagamento. Paybox chiama subito sul cellulare dell'utente per la conferma, chiedendo di digitare il proprio pin. La transazione avviene automaticamente da un conto all'altro e a fine mese si riceve la lista delle transazione effettuate.

 

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